Mettici dentro tutto

Mettici dentro tutto dice,
il libro che sto leggendo.
E così ho fatto.

La televisione, spenta.
Una lampada gialla a terra.
Le ombre sulla parete.
Il divano. Lei che respira. Un panno unisce i nostri corpi.
Scatole colorate, Natali ricchi e passati.
Quel quadro cubano, col sole e la chiesa.
Ragni in un angolo, domani li toglierò.
L’occhio rosso di una ciabatta.
Chiavi sul tavolo. Una borsetta di pelle. Giacche, una sedia.
Lampadine accese.
Lampadine spente.

Il frigorifero si sveglia. Dorme. Si sveglia.
Buio, in cucina.
Una pianta che fuori morirebbe.

Il caldo.
L’odore del caldo.
Il silenzio.
Porte bianche.

Libri, uno sgabello.
Tecnologia.

Rumori invisibili. Tubi.

Un orologio elettronico da qualche parte suona dodici volte.

Silenzio.

Freddo, fuori.
Luci, macchine giù in strada.
La periferia che pullula. Che tace.

Le mie paure.

Mattia, 28 novembre 2015

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